CULTURA: “A Teatro con l’Effetto Lucifero”

Autore: 5/4/2012
Quando l’uomo è vuoto e la sua vita priva di particolare significato, qualsiasi nuovo elemento esterno può essere portatore di senso. O di tentazione.
“Effetto Lucifero” è il titolo dello spettacolo che ha debuttato il 2 maggio 2012 al Teatro Filodrammatici, ma è anche uno dei nomi che il noto professor Philip Zimbardo diede negli anni ’70 all’esperimento carcerario di Standford, da cui trae ispirazione la storia messa in scena.
Il tema è forte, così come la domanda di fondo: cosa spinge l’essere umano alla violenza? Qual è la miccia che fa esplodere i conflitti? Perché una persona mite si trasforma in un aguzzino davanti al miraggio della ricchezza e del potere? La Compagnia Oyès s’interroga virtuosamente sulle dinamiche sottese ai mali striscianti del nostro tempo e lo fa con competenza, ma anche con la fresca ed entusiastica energia del suo cast, composto da Stefano Cordella, Daniele Crasti, Massimiliano Mastroeni, Dario Sansalone, Fabio Zulli e Dario Merlini.
Nell’intreccio dei dialoghi tra le “vittime” e i “carnefici”, il testo – opera dello stesso Merlini – è gradevolmente ritmato e lascia il giusto spazio anche al sorriso e all’ironia.
Ottima la prova dei sei giovani attori, tutti capaci di un’interpretazione tanto decisa, quanto abilmente giocata tra le pieghe dell’ambiguità che accomuna le sfuggenti personalità di tutti i personaggi; merito anche dei tre registi, Andrea Lapi, Umberto Terruso e, di nuovo, Dario Merlini.
Effetto Lucifero, più che un semplice spettacolo, è un'indagine sociale che sarà particolarmente apprezzata da chi s'interessa di psicologia.
Dal 2 al 13 maggio 2012 al Teatro Filodrammatici di Milano
Info su www.teatrofilodrammatici.eu e www.oyes.it
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