CULTURA: Il mondo del lavoro visto a teatro con “Push-up (Spintarelle)”

Autore: 10/11/2012
In PUSH UP 1-3, lo scenario lineare e asettico degli uffici di una multinazionale fa da contraltare alla contraddittoria spirale dei sentimenti dei suoi protagonisti. Lavoratori di diverso spessore e livello, tutti accomunati, però, da un’inquietante venerazione per il boss dell’azienda, il potente Kramer.

Pronti a tutto per lanciarsi nell’ascesa verso il mitico Sedicesimo Piano, i volti di Angelika e Sabine, Robert e Patrizia, Hans e Frank non sono altro che la maschera di esseri umani che s’identificano non in quello che sono, ma in quello che “fanno”; esseri che perdono l’indipendenza del pensiero; esseri in perenne fuga da se stessi, che corrono dietro all’ambizione come se fare carriera fosse l’unico senso della vita.
Per fortuna ci sono ancora Heinrich e Maria, i guardiani dell’edificio, che pur contagiati dal comune invaghimento per Kramer e per il logo aziendale, si concedono ancora sogni nutriti di sentimento.

L’opera del tedesco Shimmelpfennig è un ritratto chiaro del mondo del lavoro contemporaneo e della logica misera, spesso ridicola, che lo accompagna: la stessa che paradossalmente estromette dal circolo del successo proprio i professionisti più meritevoli. Perché nelle posizioni di comando, spesso ci sono solo dei “Kramer” con le loro simpatie ed umane debolezze.

Valore aggiunto alla drammaturgia è dato dalla prova dei bravi attori Tommaso Amadio, Michele Maccagno, Vanessa Korn, Marta Belloni, Michele Di Giacomo ed Emanuela Villagrossi, che offrono un'interpretazione fresca e gradevole, tutta costantemente giocata in bilico tra il realistico e l'iperbolico.


Lo spettacolo che inaugura la stagione 2012-2013 del Teatro Filodrammatici è una scelta perfettamente calzante per la Milano degli uffici, che si anima appena oltre le soglie del teatro.
Da non perdere. O meglio, da pubblicizzare. Con l'auspicio che gli occhi della nostra città si aprano alla certezza che gli eccessi di "efficienza e carriera scalzano emotività e dialogo" - per dirla con il il regista Bruno Fornasari.
Al Teatro Filodrammatici di Milano, dal 9 al 28 ottobre 2012
Info su www.teatrofilodrammatici.eu
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