CULTURA: Schnitzler nel 2013 con Girotondo.com

Autore: 2/16/2013
“Girotondo.com” è uno spettacolo teatrale coraggioso e destinato a svegliare dal torpore la platea.
Come Arthur Schnitzler scrisse con franchezza il suo “Girotondo” per portare alla luce l’occulto malcostume della sua epoca, così Bruno Fornasari scrive oggi per denunciare l’onnipresente strumentalizzazione del sesso nella società contemporanea. E lo fa in un modo tanto coinvolgente, quanto sconvolgente.


Pensereste mai di poter trovare a teatro i ritmi veloci del miglior cinema hollywoodiano? Assistendo alla messa in scena di questa drammaturgia vi troverete in una rapida vorticosa, nella quale dimenticherete le lancette dell’orologio e passerete di continuo dal ridere al pensare, e poi ancora dal ridere al rimuginare; o meglio, dal ridere amaro al ripensare alla vostra storia personale.

Gli attori in scena sono due, ma valgono per sei – non solo perché interpretano ciascuno tre ruoli, ma anche per la loro virtuosità. Notevole l’eleganza interpretativa di Tommaso Amadio, capace di una recitazione straordinariamente credibile e, al contempo, spassosamente ironica. Ben giocata e generosa anche la prova della protagonista femminile, Alice Redini. Sul palco sono Marco, il vincitore di un reality costretto a fare il gigolò; Thomas, sedicenne a caccia di avventure sessuali da esibire sul web; Max, politico egocentrico e logorroico; Giulia, moglie frustrata e ricca; Angela, insegnante di lettere invaghita del suo allievo; Silvia, minorenne disinibita e spregiudicata.

In comune fra loro i sei personaggi hanno la moderna concezione della sessualità come mero strumento di piacere individualistico. Protagonisti, tutti, della “pornografia dei sentimenti”cioè - per dirla con Fornasari -“quella di chi, a forza di essere spudorato, confonde l’intimità con la sua rappresentazione e ne fa l’uso che preferisce senza tener conto delle conseguenze”.

“Girotondo”, a suo tempo, provocò la forte reazione della censura imperiale tedesca. "Girotondo.com", con la sua rappresentazione divertente ma scioccante della verità, può ottenere un effetto altrettanto prorompente nell’intimo di ogni suo spettatore e, coi suoi novanta minuti d'intrattenimento educativo, si presenta come un'occasione da non perdere. Non solo per gli adulti, ma anche per i coetanei di Thomas e Silvia...


Al Teatro Filodrammatici di Milano dal 14 febbraio al 10 marzo 2013
Info su www.teatrofilodrammatici.eu