CULTURA: A Monza, con “Le donne di Verdi”

Autore: 3/10/2013
In vista della prossima apertura di una nuova sede monzese del nostro studio legale, abbiamo cominciato ad osservare da vicino la società del territorio e al Teatro Binario 7 di Monza abbiamo fatto una bella scoperta. Sulla scia dei festeggiamenti dell’8 marzo, il Laboratorio dell’Immaginario della Danza Immobile, che gestisce il teatro, ha organizzato una serata dedicata alle donne in collaborazione con l’associazione EquiVoci Musicali.

“Le donne di Verdi”, in scena sabato 9 marzo, si è presentato non solo come un omaggio lirico al gentil sesso, ma anche come uno spettacolo letterario-musicale ben congegnato in cui la voce narrante di Elda Olivieri ha per il pubblico la funzione di una macchina del tempo, che riporta in vita Giuseppe Verdi con tutta la sua brillante ed imperfetta umanità.

Gli intimi pensieri delle donne più importanti della sua storia, scovati negli epistolari, vengono giustamente valorizzati nella drammaturgia di Andrea Zaniboni, così da illuminare in modo inedito la musicale poesia che si condensa nelle arie più famose.
In un'ora e mezza, il Quartetto “Gocce d’opera” ha accompagnato le voci del bravissimo tenore Mikheil Sheshaberidze e delle due soprano Annalisa Carbonara e Alice Sunseri nella piacevole esecuzione di quindici brani celebrativi del talento di Verdi: dal Nabucco all’Otello, passando per l’immancabile Rigoletto e La Traviata, e poi Il Trovatore, l’Aida, il Don Carlo, senza dimenticare Macbeth, Ernani, Luisa Miller e La forza del destino.

L’esperimento degli EquiVoci musicali piace agli spettatori e si presenta come un godibile punto di equilibrio fra intrattenimento e letteratura, storia e musica. Un modo di fare cultura che avvicina il mito alla nostra quotidianità, incoraggiando a cercare (e trovare) la bellezza nella creatività, oltre il grigio degli stereotipi.